Agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie – Guida aggiornata a febbraio 2017

Presentiamo la Guida dedicata alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie aggiornata a febbraio 2017 con le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2017 e le relative modalità e regole utili per accedere al bonus, nonché la documentazione necessaria per accedere alla detrazione, come disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86.

Si ricorda inoltre, che è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 anche la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per un importo complessivo non superiore a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. A cominciare da gennaio 2018, tale detrazione (salvo ulteriori proroghe nell’anno corrente) tornerà al precedente 36%, per un importo complessivo non superiore a 48.000 euro per ciascun immobile.

Le detrazioni del 50% per interventi antisisimici, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2021. Tale detrazione, per un importo totale pari a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno, può essere suddivisa in 5 quote annuali e riguarda tutti gli immobili abitativi.

Tuttavia, per poter usufruire della detrazione sono state introdotte più specifiche regole, a seconda del tipo di immobile, delle zone e del risultato ottenuto in seguito ai lavori. Il bonus interessa sia  le zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) che quelle a minor rischio (zona 3).

La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta (75% per gli edifici condominiali) se gli interventi che riguardano l’adozione di misure antisismiche, comportano  un’effettiva riduzione del rischio sismico che possa portare il passaggio a una classe di rischio inferiore e aumenta all’80% (85% per gli edifici condominiali) solo in caso in cui l’intervento comporti il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Tra le novità introdotte da La nuova Guida, inoltre, vi sono anche indicazioni relative alla documentazione dell’Agenzia di recente pubblicazione, tra cui quella relativa ai beneficiari della detrazione (tra i quali rientrano anche i non proprietari dell’immobile oggetto degli interventi e/o il titolare di un contratto di comodato).

Un’ulteriore aggiornamento, riguarda i pagamenti. Infatti, ai fini della detrazione, saranno validi anche i bonifici effettuati tramite conti aperti presso imprese, diverse dalle banche, autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare servizi di pagamento (Istituti di pagamento).

Di seguito il collegamento al testo completo della Guida.

Ristrutturazioni edilizie – Le agevolazioni fiscali