ANCSA: Informa n. 10__2020

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ANCSA informa…
Anno 3, n. 10 – 20 maggio 2020

Continua ad essere invisibile una categoria indispensabile
Trasporti: il soccorso stradale non esiste
Non previsto nel DL alcun sostegno specifico. Stanziati 20 milioni di
euro per l’autotrasporto e 120 milioni per monopattini e biciclette.

Il DL Rilancio – finalmente in Gazzetta Ufficiale – ignora completamente il soccorso stradale meccanico. Nei cento giorni dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 non un euro è stato destinato ad una categoria che durante il lockdown ha continuato a fornire assistenza al trasporto pubblico e privato pur in presenza di ricavi minimi rispetto
ai costi.

Il decreto prevede numerose misure a favore del settore trasporti; per questo motivo colpisce la disattenzione del Governo rispetto alla condizione critica in cui versano i soccorritori stradali, più volte di recente segnalata da Ancsa.
Colpisce altresì l’ampio impegno finanziario previsto a favore di altre dinamiche presenti nel settore, quali i 120 milioni di contributi per incentivare la vendita di monopattini e biciclette nonché i 20 milioni assegnati al Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori: segno evidente che la mobilità dei cittadini e delle merci non è affatto
considerata la Cenerentola delle esigenze del Paese.

Il caso delle provvidenze a favore dell’Albo degli autotrasportatori (art. 210) è emblematico poiché trovano fondamento nella necessità di “assicurare sostegno al settore dell’autotrasporto, tenuto conto del ruolo centrale rivestito nella gestione della situazione emergenziale…ed al fine di assicurare…un adeguato sostegno.. alle imprese
del settore”. Al riguardo risulta pienamente condivisibile l’opportunità di offrire un reale supporto alla categoria degli autotrasportatori; ciò che però sfugge è il motivo per il quale non sia stata presa in alcuna considerazione anche l’altra categoria, quella che rende possibile e sicura l’attività del trasporto su strade ed autostrade: i soccorritori
stradali.
Anche le edicole, rimaste meritoriamente aperte nei giorni del lockdown, riceveranno un bonus “a titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti per lo svolgimento dell’attività durante l’emergenza sanitaria“ (art. 189).

Sarà ripresentato in Parlamento l’emendamento Ancsa ANCSA continuerà ovviamente la propria battaglia a difesa dei soccorritori stradali e si attiverà per far ripresentare in Parlamento, in sede di conversione in legge del DL
Rilancio , il proprio emendamento. Ci si augura che possa essere finalmente valutato, recepito e soprattutto che non sia posta ancora una volta la fiducia, circostanza – come è noto – che fa decadere automaticamente tutti gli emendamenti presentati.

La richiesta avanzata da Ancsa (30 milioni di euro per l’anno 2020) risulta peraltro pienamente commisurata alle difficoltà che la categoria è chiamata ad affrontare in questa non conclusa emergenza epidemiologica.
In realtà, l’emendamento è stato ripresentato anche in relazione al DL Liquidità; tuttavia è stato considerato inammissibile poiché ritenuto non conforme al contenuto del decreto stesso, rivolto essenzialmente alla concessione alle imprese di crediti garantiti dallo Stato.
Debiti degli Enti Locali: qualcosa si muove?

Il decreto legge Rilancio (artt. 115 e 116) prevede la creazione presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze di un “Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili” con una dotazione complessiva di 12 miliardi di euro per il 2020. Il Fondo, suddiviso in due sezioni, dovrebbe permettere agli Enti Locali, alle
Regioni ed alle Province autonome di ottenere anticipazioni dalla Cassa Depositi e Prestiti anche finalizzate al pagamento dei debiti di carattere commerciale “certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2019, relativi a somministrazioni, forniture, appalti ed obbligazioni per prestazioni professionali”. La dotazione per tale
obiettivo ammonta a 6,5 miliardi di euro.

Le anticipazioni potranno essere richieste dagli Enti alla CDP dal 15 giugno al 7 luglio 2020. Potranno essere utilizzate anche in caso di debiti fuori bilancio, previo riconoscimento formale.

Il pagamento dei debiti per i quali è stata richiesta l’anticipazione dovrà aver luogo entro i 30 giorni successivi alla data di erogazione.