Ari

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sede legale:  Via Bolzano 15, 00198 Roma
ari-restauro@libero.it – www.ari-restauro.org

 

 

 

Organi

Presidente: Antonella Docci a.docci@ari-restauro.org
Vicepresidente: Fabiana Fondi f.fondi@ari-restauro.org
Segretario:  Marina Maugeri m.maugeri@ari-restauro.org
Tesoriere:    Irene Zuliani i.zuliani@ari-restauro.org
Consiglieri: Cristiana Beltrami c.beltrami@ari-restauro.org
Silvia Borghini s.borghini@ari-restauro.org
Paola Conti p.conti@ari-restauro.org
Maria Pia Corsale mp.corsale@ari-restauro.org
Kristian Schneider k.schneider@ari-restauro.org

Presentazione

L’A.R.I., Associazione Restauratori d’Italia è nata a Firenze nel 1985 per tutelare e qualificare la professione di Restauratore di Beni Culturali. L’A.R.I. è uno dei membri fondatori di E.C.C.O. – European Confederation of Conservator-Restorer’s Organization-, creata nel 1991 a Bruxelles, che raccoglie 19 associazioni di conservatori-restauratori, di diversi paesi europei, e di cui gestisce la presidenza dal 2006. In collaborazione con E.C.C.O ha organizzato il convegno internazionale “The Conservator Restorer’s professional activity and status and its responsability towards the cultural heritage” (Firenze 1997).

L’Associazione A.R.I. coordina il progetto “Apel Acteurs du Patrimoine Européen et Législation” (Operatori del Patrimonio Europeo e Legislazione), finalizzato allo studio sulla legislazione esistente nel settore della conservazione e del restauro nei diversi paesi europei.

L’Associazione A.R.I. partecipa con E.C.C.O al Progetto europeo “Con.Be.For. Conservatori Restauratori di beni culturali in Europa: Centri ed Istituti di formazione”; Uno degli obiettivi che l’A.R.I. si pone è quello di ottenere una corretta ed adeguata qualificazione della categoria, la regolamentazione della formazione e la creazione di momenti di studio e di dibattito. Collabora da anni con l’ufficio legislativo del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana) alla definizione degli aspetti legislativi del settore. Dal 1993 cura la redazione e l’aggiornamento annuale del Prezzario per i Beni Artistici (pubblicato dalla DEI – Tipografia del Genio Civile) Nel 2009 ha redatto il Tariffario professionale (anch’esso pubblicato dalla DEI – Tipografia del Genio Civile).

Entrambi sono punto di riferimento costante e definitivo per ogni lavoro di restauro di beni artistici effettuato in Italia.

Dal 1986 ha ideato e a tutt’oggi promuove con l’editore Nardini di Firenze la pubblicazione della Rivista quadrimestrale “Kermes – Arte e Tecnica del Restauro”.

I SOCI

A.R.I. è l’unica Associazione Italiana che accoglie esclusivamente Restauratori di Beni Culturali ai sensi della normativa vigente. siano essi professionisti, dipendenti pubblici, titolari di imprese, ditte individuali. Come sancito nell’articolo 6 dello statuto dell’Associazione “Oggetto dell’attività Conservatore-Restauratore è di assicurare la conservazione e, quindi la trasmissione nel tempo dei beni culturali, ma anche di contribuirne alla valorizzazione, adoperandosi perché si vengano a costituire le condizioni di maggiore compatibilità tra il pubblico diritto alla fruizione e gli interventi per la loro tutela”. Tra il 1993 e il 1994 l’A.R.I. ha elaborato e pubblicato il Codice Deontologico del Conservatore-Restauratore che tutti i soci sono tenuti a rispettare. Dal 2006 l’associazione redige un Elenco di Garanzia dei propri soci che viene inviato a Pubbliche Amministrazioni, Enti locali, Musei, ecc. ARI organizza regolarmente corsi di aggiornamento sia su materiali, metodi e tecniche inerenti la conservazione ed il restauro, sia sulla legislazione relativa al settore. L’attività professionale dei soci ARI si è esplicata su importanti beni culturali italiani ed esteri, da sempre patrimonio internazionale, quali, a Roma: il Colosseo, l’Arco di Costantino, la Colonna Traiana, la Colonna Antonina, il Foro Romano, la statua di Marco Aurelio al Campidoglio, il Mosè di Michelangelo; in Italia: L’Arena di Verona, la Torre di Pisa, gli affreschi di Giotto ad Assisi e a Padova, i mosaici di Ravenna, la Cappella Palatina di Palermo, gli affreschi di Pompei, le tele di Caravaggio; all’Estero: la sala della Suprema Armonia a Pechino, la tomba di Nefertiti, i dipinti rupestri bizantini della Cappadocia, gli affreschi del Monastero di Mar Musa in Siria, oltre a numerose altre opere in altri paesi come Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Turchia, Egitto, USA, Argentina, Giordania, Tunisia, Cina, Tibet, Sri Lanka, India.

IL LAVORO

L’A.R.I. ha recentemente firmato con il sindacato Ugl, la Federazione industrie, prodotti, impianti, servizi e opere specialistiche per le costruzioni (Finco), Federterziario-Confimea e Federmiddlemanagement il contratto collettivo nazionale per i dipendenti delle imprese di restauro di beni culturali.
Il testo è stato pubblicato dalla casa editrice DEI.

Già nel 2010 era stato firmato con la CLACS CISL ARTE il contratto collettivo nazionale per il lavoro autonomo del restauro, ora non più in vigore..

OBIETTIVI DELL’ARI

– consolidare il processo di perfezionamento della normativa del settore, con la risoluzione della fase transitoria della legge e la creazione dell’atteso elenco dei Restauratori di Beni Culturali da tenersi presso il MiBAC.
– identificare il proprio settore di specializzazione in modo del tutto autonomo e differenziato rispetto a quello dell’edilizia anche per quanto concerne gli aspetti della sicurezza dei lavoratori.
– promuovere un corretto rapporto interdisciplinare con le altre professioni nel rispetto reciproco delle proprie competenze in tutte le realtà lavorative: libera professione e lavoro dipendente, nel privato come nella Pubblica Amministrazione.