CPE – Attività Giugno/Luglio 2015

Recentemente Construction Products Europe (CPE), Federazione Europea di settore dei produttori di materiali da costruzione, ha proceduto al rinnovo delle cariche di vertice eleggendo Heimo Scheuch (rappresentante della Federazione Austrica) quale nuovo Presidente di CPE per il prossimo biennio.

Vice Presidente Senior è stato confermato il Presidente uscente, Jean-Marie Vessaire, della Federazione Francese. Nessun Junior Vice Presidente è stato, per ora, individuato.

La nuova presidenza  oltre a stimolare l’attività di CPE sui temi di maggiore interesse del settore sia a livello ambientale che di prodotto, dovrà completare l’opera di rinnovamento della Federazione Europea iniziato 4 anni fa dal Presidente Libero Ravaioli (di Finco) attraverso l’apertura verso una maggiore partecipazione delle Federazione di Settore ai momenti decisionali di CPE.

Nell’attesa di una prossima definizione delle azioni strategiche che CPE dovrà portare avanti sulla base dei contributi che perverranno dagli associati e della ridefinizione delle quote di partecipazione (più equilibratamente distribuite tra Federazioni di Settore e Federazioni Nazionali), il Consiglio Direttivo (di cui Finco è membro) è stato rinnovato per il prossimo biennio.

Tra Giugno e Luglio si sono anche tenuti gli incontri tecnici del Gruppo di Lavoro sul regolamento Prodotti da Costruzione (CPR WG) e  sulla Sostenibilità Ambientale (SWG).

Ce

Il primo gruppo di lavoro (CPR WG) ha focalizzato la sua attenzione sui seguenti temi:

  • La nuova versione dell’Allegato ZA [Appendice che prevede le caratteristiche obbligatorie di una norma di prodotto armonizzata per marcatura CE. NdR] di prossima uscita;
  • La sollecitazione alla Commissione Europea in merito ai temi che dovrebbero essere prioritariamente oggetto di sorveglianza del mercato;
  • I lavori pesantemente rallentati del Cen/Tc 351 sulle sostanze pericolose nei prodotti da costruzioni, per mancanza di fondi;
  • I nuovi Atti Delegati per la riclassificazione senza ulteriori test per la reazione e resistenza al fuoco di alcuni prodotti da costruzione
  • La necessità che la classe F in caso di resistenza al fuoco venga sostituita con NPD [Nessuna Prestazione Determinata. NdR];
  • Gli elementi di particolare sensibilità riferiti dagli associati in merito alla futura revisione del Regolamento Prodotti da Costruzione (il contenuto della marcatura CE, la velocità di pubblicazione degli standard, il valore legale delle FAQ [Frequent Asked Questions. NdR] ed il coordinamento con la Direttiva Ecodesign)
  • L’opportunità che la annunciata revisione del CPR da parte della Commissione Europea, anche a seguito dello studio appositamente commissionato, non sia integrale ma solo limitata a pochi punti maggiormente critici;
  • Le risultanze del seminario organizzato da CPE in merito al rapporto tra attività di normazione standardizzata del Cen e marcatura CE dei prodotti;
  • Le problematiche connesse al cambio del nome commerciale di un prodotto con obbligo di nuove attestazioni, recentemente deciso dall’organismo di Accreditamento Europeo (EA);
  • Il ritiro del mandato per l’armonizzazione delle norme sui prodotti in contatto con acqua potabile

Ambiente

Il gruppo di lavoro sulla sostenibilità ambientale (SWG) ha invece trattato i seguenti argomenti:

  • Il progetto della Commissione Europea per l’ individuazione di macroindicatori per l’uso efficiente delle risorse e relative criticità [obiettivo di questi macroindicatori, che riguardano efficienza energetica, recupero rifiuti, materiali riciclati ed altro,  è dare una visione europea di indirizzo generale sul tema cui, successivamente,  anche gli orientamenti settoriali ed i relativi Protocolli di Sostenibilità facciano riferimento. NdR]
  • Lo sviluppo di un documento di indirizzo comunitario sull’uso delle risorse post demolizione
  • L’elaborazione di un documento comune CPE sulla gestione dei rifiuti derivati dalla produzione dei diversi materiali da costruzione
  • La consultazione della Commissione Europea sulla c.d. “economia circolare” per rendere più efficiente l’uso delle risorse
  • L’attività del Cen/Tc 350 sulla sostenibilità (individuazione di una metodologia comune per consentire a standard già elaborati – come ad es. la norma EN 15804 – di essere utilmente usati nell’ambito dei Pef [studi sulla c.d. impronta ambientale di alcuni prodotti “pilota”. NdR] in via di elaborazione; individuazione di alcuni parametri per valutare l’ecotossicità dei prodotti, l’uso del suolo ecc.; approfondimento sull’uso dei materiali riciclati).
  • L’aggiornamento degli studi Pef [vedi sopra. NdR]
  • L’aggiornamento sulla Ecoplatform per il mutuo riconoscimento degli EPD [Environment Performance Declaration: NdR] emessi a livello nazionale