Infobuild: Accordo per il recupero opere pubbliche incompiute

Siglato da Mit e Mibac l’accordo per il recupero di opere pubbliche incompiute, anche per usi diversi da quelli originariamente previsti.

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e il Ministero per i Beni e le attività Culturali (Mibac) hanno siglato nei giorni scorsi un accordo per il recupero delle opere pubbliche incompiute, che ha prima di tutto l’obiettivo di riqualificare le aree periferiche degradate attraverso progetti ad hoc che prevedano, oltre al termine dell’opera, anche progetti più ampi di sviluppo sostenibile dei quartieri.

In particolare si intende ridare valore alle opere pubbliche che non sono mai state completate, realizzate nelle città metropolitane e nei comuni capoluogo di provincia. Il primo passo prevede la verifica, attraverso i fondi a disposizione, della possibilità di terminare le opere incompiute, destinandole anche a un uso differente da quello per cui erano nate, “purché compatibili e conformi alle normative vigenti”.

Per quanto riguarda le possibili risorse l’accordo prevede di attingere dal fondo istituito nello stato di previsione del Mef per garantire il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, considerando tra i possibili investimenti anche quelli che interessano la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.

Il Mit, metterà a disposizione i dati e le informazioni presenti nella banca dati del Sistema Informativo di Monitoraggio delle Opere Incompiute (SIMOI) supportando il Mibac, attraverso le competenti Strutture ministeriali, nel caso in cui fossero necessari ulteriori approfondimenti.

Nel luglio 2018 il MIT ha pubblicato l’aggiornamento dell’Anagrafe delle opere Incompiute di interesse nazionale, realizzato in collaborazione con le Regioni e le Provincie autonome, che registrava, al 31 dicembre 2017, 647 opere incompiute, in calo del 14% rispetto all’anno precedente.