Strategia nazionale per lo Sviluppo sostenibile – Consultazione presso il Minambiente – Roma 21.3.2017

Si è tenuta il 22 marzo a Roma, presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente, la Consultazione sulla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, dal Ministro Galletti e coordinata dal Direttore Generale La Camera.

Nell’ambito dei lavori è intervenuto il Direttore Generale Finco (vedi sotto) esprimendo un sostanziale apprezzamento da parte della Federazione per il lavoro svolto dal Ministero di cui al documento a suo tempo inviato per commenti ai soci.

Occorre continuare sulla strada del miglioramento della qualità dell’aria, del risparmio e dell’indipendenza energetica, attraverso un accresciuto impegno su efficienza energetica e rinnovabili, grazie alle quali abbiamo raggiunto un buon livello di sostenibilità, come dimostra un recente studio Enea.

Ha aggiunto che molte delle Associazioni federate hanno un forte interesse in materia e che, non a caso, la Federazione ha da tempo una specifica Vicepresidenza alla Sostenibilità, un’ attiva Filiera dell’efficienza energetica ed una nascente quanto importante Filiera delle Energie Rinnovabili. Ha altresì affermato che la “manutenzione” della Strategia potrebbe essere svolta con cadenza annuale ancorché ciò possa comportare un maggiore impegno da parte dei protagonisti. Ha altresì caldeggiato l’idea di attivare un Comitato Consultivo permanente in proposito.

Ha poi brevemente toccato alcuni temi settoriali di dettaglio in particolare riferiti alle biomasse (piano qualità dell’aria e prelievo legnoso), alla geotermia a bassa entalpia ed all’efficienza energetica ricordando, a questo ultimo proposito, il ruolo economico, tecnologico, ambientale e di primato dell’industria italiana in merito ed ha pubblicamente chiesto sin d’ora il supporto del Ministro in occasione della prossima scadenza annuale (condomini a parte) delle detrazioni fiscali del 65% .

Richiamandosi agli ovvi collegamenti con la Strategia Energetica Nazionale ha sottolineato come, pur nel suddetto quadro sostanzialmente virtuoso, sussistano due criticità di diversa natura: la prima relativa al numero degli attori istituzionali coinvolti a vario titolo nelle normative di riferimento che, tra Ministeri, Autorità, Enti, Agenzie etc., superano la ventina ed i cui ruoli andrebbero forse meglio coordinati; la seconda alla tuttora asimmetrica, nel senso di prevalente, attenzione che il Governo (in particolare Minindustria) dedica alle fonti fossili.

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