Camera dei Deputati – Interrogazione a risposta immediata in Aula n. 3-00920 presentata dall’On. Lupi (NM(N-C-U-I)-M) il 16 gennaio 2024 – Sulla costituzione delle comunità energetiche rinnovabili

Nella seduta di mercoledì 17 gennaio 2024, il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha risposto all’interrogazione in titolo nei seguenti termini: “Grazie, Presidente. Rivolgo un grazie agli onorevoli interroganti. Riguardo al quesito posto dagli onorevoli interroganti, si rappresenta che il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica sta predisponendo, in stretta collaborazione con il GSE, le regole operative per l’accesso ai benefici previsti dal decreto CER, le quali, una volta pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale, a valle della registrazione della Corte dei conti – auspicabilmente nei prossimi giorni ma ormai è questione proprio di giorni – conterranno nel dettaglio tutti i requisiti che le configurazioni dovranno soddisfare. Lo scopo è favorire la più ampia partecipazione alla misura. Le regole riportano, altresì, i moduli precompilati al fine di facilitare la presentazione delle domande.

Al contempo, è obiettivo di questo Ministero promuovere la più adeguata ed efficace informazione sulle opportunità derivanti dalle CER, attraverso una serie di iniziative di comunicazione, a partire dalla pubblicazione online, sul sito del Ministero, di FAQ sui temi riguardanti il decreto. Si prevedono, inoltre, su tutto il territorio nazionale, una serie di incontri incentrati sulle CER, di ordine tecnico, nonché la diffusione di informazioni utili sui canali Web e social del Ministero. Tali attività si inseriscono nell’ambito della realizzazione degli obiettivi previsti da una specifica misura del PNRR, denominata “Cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali”, volta a divulgare il significato della transizione ecologica, anche in connessione diretta con l’utilizzo delle nuove tecnologie. Infine, in occasione delle più rilevanti fiere e manifestazioni sui temi dell’energia e dell’ambiente, il MASE porrà questo tema al centro della propria partecipazione, attraverso stand attrezzati a svolgere attività formative e divulgative. Il Ministero, proprio in occasione di tale appuntamento, intende raggiungere gli amministratori degli enti locali, gli imprenditori, i giovani e, più in generale, tutti i cittadini potenzialmente interessati a far nascere una CER.”

L’On. Romano (NM(N-C-U-I)-M), si è dichiarato confortato e soddisfatto dalla risposta, che non erano a conoscenza dell’iter che è in corso presso il MASE per emettere questo provvedimento assai importante e atteso dalle comunità, affinché le CER diventino cosa concreta e assolutamente utile per l’obiettivo che dobbiamo raggiungere. 

  LUPIROMANOBICCHIELLIBRAMBILLACAVOCESAALESSANDRO COLUCCIPISANOSEMENZATO e TIRELLI. — Al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica . — Per sapere – premesso che:

la transizione verso un sistema energetico centrato su un maggiore impiego delle fonti energetiche rinnovabili è fondamentale e strumentale alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;

le comunità energetiche rinnovabili rappresentano uno degli strumenti elaborati dall’Unione europea per promuovere azioni virtuose e sussidiarie dei cittadini verso la transizione ecologica;

le comunità energetiche rinnovabili sono composte da gruppi di soggetti, persone fisiche, enti locali, istituti religiosi, che si associano per condividere l’energia autoprodotta da fonti rinnovabili;

l’obiettivo principale delle comunità è quello di creare benefici ambientali, economici e sociali al fine di contrastare i cambiamenti climatici e la povertà energetica;

il Piano nazionale di ripresa e resilienza incentiva la costituzione di comunità energetiche rinnovabili stabilendo, per il 2026, di raggiungere l’obiettivo di 2.000 megawatt di capacità rinnovabile ed una produzione di 2.500 gigawatt in comuni con meno di 5.000 abitanti;

in Italia sono presenti 104 configurazioni in autoconsumo collettivo, suddivise in 74 gruppi di autoconsumatori e 30 di comunità di energia, e, considerando le iniziative ancora in fase di definizione, si conta un totale di 198 progetti;

la forma giuridica più utilizzata per la costituzione delle comunità energetiche è quella della fondazione di partecipazione caratterizzata da un modello giuridico aperto, nato per raggiungere diversi scopi tramite la partecipazione e collaborazione tra pubblico, privato e volontari cittadini che diventano elementi attivi della fondazione stessa;

le forme di autoproduzione di energia rinnovabile devono essere promosse anche tramite attività di informazione che raggiungano soprattutto i piccoli comuni;

la costituzione delle comunità energetiche rinnovabili necessita di interventi di semplificazione che riducano la burocrazia e accelerino le fasi di realizzazione, anche alla luce dell’obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza da raggiungere entro il 2026 –:

quali iniziative intenda programmare il Ministro interrogato al fine di incentivare la costituzione delle comunità energetiche, promuovendo una maggiore informazione e consapevolezza degli enti coinvolti o anche attraverso la semplificazione della normativa vigente.
(3-00920)

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