Comunicato stampa – Prezzari, asseverazioni e controlli: non si deve fermare tutto per una minoranza di scorretti

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Roma, 2 dicembre 2021Il complesso meccanismo che ruota intorno alle detrazioni fiscali per il  settore delle costruzioni rischia di bloccarsi a causa di una minoranza di soggetti che agiscono scorrettamente – afferma Angelo Artale, Direttore Generale FINCO (Federazione Industrie Prodotti, Impianti, Servizi ed Opere specialistiche per le Costruzioni e la Manutenzione) ed inducono l’Amministrazione ad irrigidire, tardivamente ed in qualche caso retroattivamente, il sistema dei controlli e delle garanzie.

Sarebbe intanto altamente necessaria una proroga dei termini per consentire di adempiere ai nuovi oneri documentali (dal 12 novembre, ad esempio, la verifica di congruità inizialmente prevista per il solo superbonus è stata estesa a tutte le altre tipologie di bonus).

In questo quadro la Circolare n. 16/E dell’Agenzia delle Entrate, appena uscita,  non contribuisce a rendere più fluide le procedure per i contribuenti e gli operatori laddove esclude di fatto – salvo diverse interpretazioni – la possibilità di utilizzare i prezzari DEI ai fini della dimostrazione di congruità delle spese inerenti i bonus diversi dal superbonus del 110%.
La suddetta circolare 16/E, per altri versi  chiarificatrice, su tale tema rischia invece di aumentare la confusione nel mercato, tenuto peraltro conto che l’adozione dei prezzari regionali, o in alternativa, anche di quelli DEI era stata già prevista dal Decreto Ministeriale 6 agosto 2020 recante “Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – c.d. Ecobonus”, emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il Ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In caso contrario gli effetti sarebbero davvero rilevanti: si pensi, solo per fare un esempio, alla difficoltà di ricontabilizzare la congruità di progetti “misti” con superbonus da prezzario DEI e gli altri bonus con diversi riferimenti di prezzario. Analoga difficoltà si incontrerebbe, per fare un altro esempio, nel caso dei ponteggi.
E questo senza contare le ricadute in termini di variazione dei preventivi per le imprese e di costo  per i condominii –
 conclude Angelo Artale.