Interrogazione del Sen. Gibiino al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Di seguito il testo dell’Interrogazione del Sen. Gibiino al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

Premesso che:

dal rapporto della Regione Sicilia concernente le sanzioni comminate per violazione del Codice della Strada dalle Polizie locali riferito all’anno 2015, si evincerebbe una sproporzione tra i dati riferiti alla Regione Sicilia e il resto dell’ Italia;

si stratta delle multe delle sole Polizie Locali (o polizie Municipali) che rappresentano l’84% del totale;

nel confronto con la Regione Sicilia, l’Italia ha una suddivisione per tipologie di multe simile con prevalenza per quelle relative alla sosta in ambito urbano e accessi a ZTL (82% Italia e 77% Sicilia); al secondo posto le multe da autovelox per superamento dei limiti di velocità (circa 12% Italia e circa 13% la Sicilia); il resto è tutto con valori molto più bassi;

a livello provinciale si notano province con andamenti equivalenti a quelli delle altre regioni d’Italia e della Sicilia solo per Catania e Palermo, anche se per Palermo c’è un valore di sanzioni per eccesso di velocità (autovelox) pari al doppio della media nazionale e/o siciliana; per le altre province sono poche (Messina, Trapani e Ragusa) o addirittura nulle (Agrigento, Caltanissetta, Enna e Siracusa) le sanzioni per eccesso di velocità (pochi o nessun autovelox utilizzato);

la relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli Enti Locali della indica in 114,60 milioni di € gli introiti dalle sanzioni al Codice della Strada per la regione Sicilia e una variazione percentuale annua pari al 51,30 %;

le sanzioni amministrative comminate per la violazione del codice della strada sono diventate per alcuni enti locali, di fatto, uno strumento improprio per fare cassa;

l’articolo 208 del Codice della Strada dispone che il 50 per cento delle somme che i comuni incassano con le multe da infrazioni al codice stesso, comminate dalla polizia municipale, deve essere obbligatoriamente utilizzato per finalità connesse alla sicurezza stradale, alla manutenzione delle strade, al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature, mentre il restante 50 per cento possa essere liberamente destinato ad altre finalità;

l’articolo 142 del codice della strada dispone che i comuni devono destinare integralmente le somme di loro competenza, derivanti dalle multe comminate attraverso l’utilizzo degli autovelox, alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, ivi comprese la segnaletica e le barriere, e dei relativi impianti, nonché al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, e le spese relative al personale,

per sapere:
quali orientamenti il Ministro in indirizzo intenda esprimere, in riferimento a quanto esposto in premessa e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per porre rimedio all’annosa questione relativa ai proventi delle multe derivanti dalle violazioni del codice della strada;

se non intenda adoperarsi efficacemente per l’applicazione reale della legge che prevede l’utilizzo dei proventi delle sanzioni pecuniarie per il miglioramento della sicurezza stradale, potenziamento dei servizi e manutenzione delle strade a tutela dei fruitori della strada e di tutti i cittadini.