Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche – Cipe 1° dicembre 2016

In allegato le Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche  predisposte ai sensi del D.Lgs. 228/2011 art. 8, sono funzionali alle valutazioni ex-ante ed ex-post previste all’interno del Documento Pluriennale di Pianificazione (DDP).

Più in particolare, la recente approvazione del nuovo Codice degli Appalti (D.lgs. 18 aprile 2016 n. 50) ha introdotto gli elementi per il riavvio di un nuovo processo di pianificazione delle infrastrutture, i cui cardini sono il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL) e il Documento Pluriennale di Pianificazione (DPP).

Da un lato il PGTL definisce gli obiettivi strategici del sistema nazionale integrato dei trasporti e delinea gli scenari di evoluzione del sistema della mobilità nazionale, sulla base delle previsioni di domanda e dell’offerta di trasporto a livello nazionale e internazionale; dall’altro lato il DPP contiene l’elenco degli interventi di competenza del Ministero di cui finanziare la realizzazione, nonché l’elenco delle opere la cui progettazione di fattibilità è valutata meritevole di finanziamento.

Il DPP è redatto con cadenza triennale e si compone di tre sezioni:  la prima sezione contiene l’analisi dei fabbisogni infrastrutturali, analisi che, per la parte relativa alle infrastrutture di interesse nazionale, verrà condotta nell’ambito delle attività di aggiornamento del PGTL;  la seconda sezione illustra gli esiti delle valutazioni ex-ante e seleziona le opere da realizzare, individuando le classi di priorità di intervento;  la terza sezione definisce i criteri per le valutazioni ex-post degli interventi individuati, e sintetizza gli esiti delle valutazioni ex-post già effettuate.

Le Linee guida, quindi, sono funzionali alle valutazioni e si rivolgono a stakeholder (istituzionali e non) di diversa natura: da una parte, alle Direzione Generali dei Ministeri competenti per la programmazione, laddove descrivono le metodologie e i criteri per l’analisi dei fabbisogni infrastrutturali (Capitolo 2), nonché le modalità di selezione delle opere e l’individuazione delle priorità (Capitolo 4); dall’altra, ai potenziali proponenti (Regioni, Città Metropolitane, le aziende vigilate, i concessionari, i promotori di project-finance, …) laddove descrivono le metodologie ed i parametri minimi per le analisi di fattibilità delle singole opere (Capitolo 3).

Nelle more dell’adozione del PGTL, e in ragione delle tempistiche stringenti, che non permettono l’applicazione rigorosa delle metodologie previste dalle Linee Guida in questione a tutte le opere che verranno inserite nel primo DPP, è stato previsto un periodo transitorio durante il quale si procederà ad una valutazione semplificata, basata su indicatori quantitativi e qualitativi, volta a verificare l’utilità dell’opera e la coerenza con indirizzi strategici del MIT (in particolare che sia già stata individuata la copertura finanziaria degli interventi, che l’opera sia in un’avanzata fase di progettazione e valutazione ambientale, e che possa quindi essere avviata la fase di cantiere nel breve periodo).

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