PILE – Le novità di giugno: sede nazionale, interventi UNI e CCNL dedicato ai lattonieri

Giugno 2026 PIÙ RAPPRESENTANZA, PIÙ TUTELA, PIÙ FUTURO LE NOVITÀ DI GIUGNO: SEDE NAZIONALE, INTERVENTI UNI E CCNL DEDICATO AI LATTONIERI
Cari soci, cominciamo questa newsletter con un’importante novità logistica che segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita e consolidamento della nostra associazione.   A partire da oggi, la sede legale si trasferisce a Roma, in via Brenta 13. Questa nuova ubicazione non è solo un cambio di indirizzo, ma rappresenta un importante avvicinamento strategico alle istituzioni: la sede si trova infatti presso gli uffici della nostra federazione, la Finco.    Siamo certi che questa sinergia ci permetterà di essere ancora più vicini, coordinati e incisivi nelle nostre attività quotidiane e di rappresentanza.
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NUOVA PRASSI DI RIFERIMENTO (PDR): LA DURA PRESA DI POSIZIONE DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Desideriamo fare massima chiarezza su un recente sviluppo normativo che tocca da vicino il nostro settore e che ci vede fortemente contrariati e pronti a dare battaglia. È stata recentemente messa in consultazione pubblica da UNI una nuova Prassi di Riferimento (PdR) avente titolo:  Il tema va a sovrapporsi e a impattare direttamente su quanto già regolamentato dalla norma UNI 11966:2024. L’Associazione si dichiara totalmente contraria a questa iniziativa per tre ragioni fondamentali: Mancanza di rappresentatività: La prassi è stata sponsorizzata e redatta dall’Associazione Partite IVA del Trentino, un ente che non ha alcuna rappresentanza della categoria dei lattonieri. Esclusione dei veri attori del settore: La nostra Associazione non è stata invitata a dare il minimo contributo al tavolo di lavoro per la stesura del testo, anzi, nemmeno è stata informata da parte di UNI che si intendeva intraprendere tali lavori. Grave conflitto di interessi: Da quanto ci risulta, la PdR è stata sponsorizzata direttamente anche da un’azienda privata con interessi evidenti nel mondo della lattoneria e della formazione. Questo viola apertamente i regolamenti e lo statuto dell’UNI, configurando un evidente conflitto di interessi commerciale.   La cronistoria e le nostre azioni concrete Non siamo rimasti a guardare. Abbiamo già intrapreso un percorso ufficiale insieme al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) per verificare che siano state rispettate tutte le corrette procedure di adozione. L’Associazione si è mossa immediatamente non appena rilevato il superamento dei limiti consentiti. Lo scorso 15 maggio, il MIMIT ha provveduto a inviare una PEC ufficiale UNI per esigere spiegazioni formali in merito a questa iniziativa. Nonostante la nostra formale diffida tramite PEC, UNI ha proseguito ugualmente l’iter, ignorando la segnalazione del Ministero competente e vigilante, andando avanti con la pubblicazione e la messa in consultazione pubblica della PdR. Davanti a questo atteggiamento, abbiamo immediatamente sollecitato il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), inoltrando una richiesta ufficiale e dettagliata affinché il Ministero pretenda da UNI risposte esaustive e puntuali, cosa che è avvenuta nella scorsa settimana. Grazie al nostro tempestivo intervento istituzionale, si è aperto uno scenario importante: l’azione intrapresa mette ora a serio rischio il blocco della consultazione pubblica e potrebbe portare al definitivo ritiro della Prassi di Riferimento. Il mercato e la professionalità dei nostri associati vanno tutelati da regole scritte da chi il settore lo conosce e lo vive ogni giorno, non da manovre esterne e non trasparenti. Vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi di questo tavolo ministeriale.   Il mercato e la professionalità dei nostri associati vanno tutelati da regole scritte da chi il settore lo conosce e lo vive ogni giorno, non da manovre esterne e non trasparenti. Vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi di questo tavolo istituzionale.
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO (CCNL): SIAMO ALLE BATTUTE FINALI! Siamo felici di condividere con tutti voi un traguardo storico che ha richiesto mesi di intenso lavoro, energia e dedizione da parte di tutta la struttura della nostra Associazione. Siamo infatti quasi giunti alla chiusura della stesura del nostro primo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, un risultato straordinario ottenuto anche grazie al costante e prezioso supporto di Federdat, la Federazione Datoriale Italiana del settore. Fino ad oggi la nostra categoria ha dovuto adattarsi a contratti generici che non rispecchiavano le reali dinamiche della nostra professione. Questo nuovo testo sarà invece specifico per la figura professionale del lattoniere e cucito su misura per le particolarità, le esigenze e i rischi che questo mestiere comporta ogni giorno. ­
QUALCHE ANTICIPAZIONE SULLE NOVITÀ PRINCIPALI
In attesa della firma definitiva e della pubblicazione del testo integrale, vogliamo darvi un piccolo assaggio delle tutele e dei meccanismi innovativi che abbiamo introdotto rispetto ai contratti standard attualmente in circolazione: Specificità professionale ­ Definizione chiara delle mansioni, dei livelli e dei profili legati esclusivamente alla figura del lattoniere. ­ ­ “Cassa Ore” per il maltempo ­ Una misura fondamentale per il nostro settore, pensata per tutelare i lavoratori e le aziende durante i periodi di fermo forzato dovuti alle condizioni climatiche avverse. ­ ­ Indennità di trasferta obbligatoria ­ L’introduzione di un’indennità specifica e strutturata per riconoscere e regolamentare il lavoro sui cantieri distanti dalla sede aziendale. ­ ­ Questo contratto rappresenta non solo una tutela normativa e retributiva per i dipendenti, ma anche uno strumento di crescita, legalità e competitività per tutte le nostre imprese associate. Vi comunicheremo a brevissimo la data della firma ufficiale e organizzeremo dei momenti di approfondimento per spiegarne tutti i dettagli applicativi.

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